FF

mercoledì 10 ottobre 2018

0 ROSIGNANO: UNA DELLE METE TURISTICHE MAGGIORMENTE INQUINATE D'ITALIA


Come ben sappiamo, la società dominata dal modo di produzione capitalista è ricca di contraddizioni e di problemi: dallo sfruttamento alle speculazioni, passando per la corruzione, le crisi, la delinquenza e l'inquinamento.
Nel territorio del comune di Rosignano Marittimo, in Toscana, uno dei principali problemi è l'inquinamento, al quale contribuisce una nota multinazionale belga: il Solvay Group.
Il Solvay Group è una multinazionale con sede a Bruxelles fondata dall'industriale belga Ernest Solvay nel 1863 ed è specializza nel settore chimico e delle plastiche.  Nel 1909 Ernest Solvay decise di aprire la sua principale filiale nel "Bel Paese" a Rosignano Marittimo, iniziando la costruzione di uno degli stabilimenti chimici più grandi d'Europa nel 1913.
La Solvay iniziò a produrre la soda caustica già nel 1916 e da questo stabilimento riuscì a soddisfare completamente le necessità di tale prodotto in tutta Italia.
Successivamente lo stabilimento si espanse, utilizzando il lago di Santa Luce per ottenere l'acqua necessaria per i propri cicli produttivi e costruendo la Solvada, il pontile della Solvay lungo 1720 metri, che viene utilizzato dal 17 luglio 1979.
Gli operai della Solvay ricevono un salario tutto sommato dignitoso se confrontato con altre realtà lavorative.
Tuttavia lo stabilimento è fonte di gravissimi problemi dal punto di vista ambientale, difatti, grazie alla Solvay, la Toscana è la sesta regione in Italia per numero di reati ambientali.
La multinazionale possiede dei tubi di scarico con i quali immette in mare (oppure nel fiume Fine) le sostanze chimiche di scarto da lei prodotte, le quali hanno reso bianche le spiagge di Rosignano, trasformandole nelle "Spiagge Bianche" di Rosignano, un importante meta turistica a causa dell'atipica colorazione che la fa sembrare una spiaggia caraibica.
Le sostanze chimiche, nocive per l'uomo, presenti nel mare ed in quella spiaggia sono tantissime, ciò rende tale realtà pericolosa per la salute di ogni potenziale bagnante, tuttavia, al posto del divieto di balneazione che è stato applicato solo in un piccolo tratto del litorale, la spiaggia di Vada riceve annualmente la bandiera blu, il famoso vessillo della FEE (Foundation for Enviromental Education, in italiano Fondazione per l'Educazione Ambientale).
Questo avviene perché il comune di Rosignano Marittimo le ha trasformate in una preziosa fonte di guadagno nell'ambito dello sviluppo del locale settore turistico, trasformando un problema ambientale in un'attrazione turistica.
Di conseguenza il comune si mostra indifferente davanti all'inquinamento dell'ecosistema marittimo e alle sue cause.
Negli anni '90 la Solvay venne costretta a demolire il Villaggio Aniene perché era troppo vicino allo stabilimento ed i cittadini di quel villaggio rischiavano di ammalarsi frequentemente o, nel peggiore dei casi, di restarci secchi.
Inoltre, dall'altra parte del fiume Fine, nella frazione di Polveroni, le terre sono state contaminate dal mercurio e da altre sostanze chimiche di scarto prodotte dalla Solvay.
L'Inquinamento prodotto dalla Solvay colpisce anche l'aria, rendendola contaminata a causa dei fumi prodotti dalle sue ciminiere. 

Contributo gentilmente concesso da Samuele Cheli - Gruppo Collettivo MYCUS

 

Bollettino Culturale Copyright © 2016 | Created by Tarosky | Powered by Blogger Templates